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I’m back 26 Agosto 2006

Posted by Lorenzo in Uncategorized.
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Sono tornato! Dopo due mesi che non scrivevo più nulla sul blog, ho deciso di riprendere contatto con la mia creatura (astenersi commenti del tipo: “e chi se ne frega!” “ma potevi pure smettere definitivamente”. So già da me di essere un inutile consumatore di banda), e di tornare a postare qualcosa.

Per il momento, nonostante la mia prolungata inattività di blogger, ho constatato che un povero diavolo che cerca notizie sul libro di Kundera a cui mi sono ispirato (solamente nel titolo, ovviamente) continua a trovare il mio blog in diciottesima posizione. E’ evidente, lassù, San Google mi ama.

Un TG istituzionale 17 Giugno 2006

Posted by Lorenzo in Uncategorized.
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Da tempo ormai si dice che il TG1 è il TG più “istituzionale” della TV italiana. Definizione però che lascia ampio spazio a possibili interpretazioni, infatti la domanda che sorge spontanea (come diceva Lubrano) è: istituzionale in che senso?

Stasera ho avuto una chiara risposta a questo interrogativo: più o meno metà del telegiornale è stato dedicato alle dichiarazioni dei politici, prima sul caso di Vittorio Emanuele (la cui colpevolezza, per inciso, verrà stabilita dalle indagini, certo che se dovessi decidere solo in base alla fisiognomica, non avrei dubbi), poi sul “dibattito” politico in corso.

Immagino che il TG1 pensi di fare un buon servizio (ai politici), io però la vedo in modo un tantino diverso; a me fa morir dal ridere prima di tutto questa carrellata infinita di personaggi politici che ritengono che alla gente interessi conoscere il loro parere sugli argomenti più svariati, e poi, anche la forma e i contenuti utilizzati per esprimere queste “perle” di saggezza: personaggi che non solo ostentano una grande sicurezza, ma che spesso giudicano in modo sprezzante l’opinione della parte politica avversa, giudicando implicitamente la propria opinione come l’unica corretta e da considerarsi quindi verità assoluta. Se questi personaggi si ritrovassero sotto una doccia, probabilmente farebbero le gare col righello, donne escluse, le quali infatti vengono interpellate rarissimamente.

Tutto ciò sarebbe esilarante, se non avesse un effetto collaterale: un’orchite devastante.

Orgoglio 10 Giugno 2006

Posted by Lorenzo in Uncategorized.
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L’altro ieri ho avuto grossi problemi con Blogger, che andava molto a rilento, e che apparentemente non mi aveva permesso di postare sul blog. E’ con raccapriccio che, appena ho controllato che il post “Il giornalismo dei particolari” comparisse regolarmente sul blog, mi sono accorto di avere messo sul blog quattro post assolutamente identici, risultato dei miei tentativi di giovedì.

Sono contento di quest’ennesima dimostrazione che il titolo del mio blog mi rappresenti perfettamente.

Il giornalismo dei particolari 10 Giugno 2006

Posted by Lorenzo in Uncategorized.
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Io vorrei sapere: chi sono quegli sparapanzane che si lamentano del giornalismo attuale, al grido “Non ci sono più i giornalisti di una volta!”? Il giornalismo odierno è molto più ricco di particolari e di dettagli che il pubblico ha il diritto di conoscere e il giornalista ha il dovere di riportare.

Ad esempio, quando la povera Lady Diana era ancora viva, avevamo il grande privilegio di conoscere per filo e per segno tutte le cornificazioni che Carlo e Diana si scambiavano l’un l’altra. Sapevamo anche che Lady Diana aveva decisamente più buon gusto (almeno dal punto di vista estetico) rispetto a Carlo, che sbavava e sbava dietro a Camilla Parker-Bowles, che magari è una bravissima donna, che però è stata decisamente trascurata da Madre Natura. Di quelle relazioni, sappiamo ormai tutti i particolari, mancano solo le illustrazioni degli incontri amorosi, ma sono fiducioso che col tempo arriveranno anche quelle.

Comunque, a me fanno impazzire i resoconti delle giornate trascorse dai cosidetti VIPs in visita in certe cittadine, con resoconti che fanno più o meno così:

“La famosa attrice Jolanda (nome di fantasia) è arrivata accompagnata dal suo seguito: le guardie del corpo, la parrucchiera, la truccatrice, la segretaria, l’agente, il portavoce, l’addetto alla raccolta delle cartacce che Jolanda getta per terra con noncuranza, l’addetto al cambio dei tacchi che si possono accidentalmente rompere, ecc… La divina ha salutato brevemente i suoi fans rivolgendo loro solo brevi sorrisi, un po’ irritata dal fatto che i suoi collaboratori fossero più numerosi dei fans.
Arrivata all’Hilton, dove aveva riservato una suite imperiale da 400mq, si è subito lamentata del rosso un po’ slavato del tappeto, ed ha preteso un succo di frutta con il 30% di maracuja, il 20% di avocado, il 26% di papaja, il 21% di carambola e il 3% di cachi. E’ stato uno spettacolo piuttosto divertente vedere i dipendenti dell’albergo che con espressione disperata cercavano i vari frutti per accontentare i capricci della star.
Arrivata in suite, Jolanda ha chiesto di rimanere sola per concentrarsi. Infatti, era convinta che la cura a base di Activia consigliatale dall’amica Alessia Marcuzzi stesse per fare il suo effetto, ma dopo un quarto d’ora di tentativi, si è dovuta arrendere all’evidenza della sua irregolarità intestinale.
In suite, sentendosi sola, Jolanda ha chiesto alla direzione di poter “usufruire” di un dipendente dell’albergo che aveva adocchiato in precedenza. Purtroppo, l’uomo era al mercato rionale dov’era riuscito a trovare un banchetto che vendeva maracuja, cachi e papaja, ed è dovuto rientrare in gran fretta per alleviare la solitudine di Jolanda, ma, vista la concitazione, ha decisamente mancato di efficacia.
Tutti questi contrattempi, hanno messo decisamente di malumore Jolanda, che si è voluta rifare al ristorante dell’albergo. Invece di consumare il solito riso in bianco seguito dalla solita insalatina scondita, Jolanda ha consumato nell’ordine:

  • una doppia porzione di lasagne alla bolognese con doppia besciamella
  • un piattone formato magnum di fagioli con le cotiche
  • un piatto di casseola
  • fonduta di cioccolato

Questa cena costringerà Jolanda ad una dieta ferrea per tutto il prossimo mese, ma i suoi collaboratori, almeno per una sera, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo: in genere, dopo una mangiata del genere, Jolanda smette almeno per qualche ora i panni della carogna insopportabile.”

Ecco, questo è il giornalismo che io apprezzo!!!

The new deal 8 Giugno 2006

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All’epoca del voto per il rinnovo del Parlamento, in aprile, ho votato per il centro-sinistra, più che altro perchè sapevo bene per chi non votare, il problema vero era invece “chi” votare. Insomma, il mio è stato un voto ragionato ma non certo appassionato.

Ora però, davanti ai fatti, non posso non entusiasmarmi. Ebbene sì, il Governo di centro-sinistra mi sta entusiasmando. Vediamo di scorrere gli avvenimenti che hanno determinato questo cambio di considerazione nei confronti dell’Ulivo:

  1. 11 aprile 2006: quando ancora non è completamente certa la vittoria dell’Unione, viene arrestato Bernardo Provenzano, capo di Cosa Nostra e latitante per quasi 43 anni
  2. inizio maggio: scoppia il caso “Calciopoli”, con le intercettazioni riguardanti soprattutto Luciano Moggi ma non solo. Questo scandalo ha dato molto lavoro ai giornalisti e ai vignettisti
  3. 7 giugno 2006: dopo diversi tentativi, gli americani aggiustano la mira e centrano l’abitazione di Al Zarqawi, uccidendolo

Immagino già le obiezioni al punto 3. : che cosa c’entra il Governo di centro-sinistra con l’uccisione di Al Zarqawi? Anzi, il centro-sinistra si sta disimpegnando dalla missione di pace in Iraq. Quindi? Ma chi, solo ieri, è andato a Bagdad per incontrare le autorità irachene (no, non i terroristi, le autorità ufficiali)? Massimo D’Alema, il nostro Ministro degli Esteri!

Insomma, il nostro Governo è un po’ come le Iene: porta bene.

Il coraggio di stupire 4 Giugno 2006

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Oggi il Presidente del Consiglio Romano Prodi si è riunito con tutto il Governo in una villa umbra per 24 ore per discutere dei problemi prioritari del nostro Paese.

Pare che abbia aperto la riunione con queste parole: “Dobbiamo avere il coraggio di stupire”. Io non ho capito che cosa voglia dire, ma nel dubbio mi produco in gesti apotropaici tipici di noi maschietti. Non si sa mai.

Al largo dagli investigatori improvvisati 29 Maggio 2006

Posted by Lorenzo in Uncategorized.
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Nel mondo del giallo (letterario e televisivo), esistono sostanzialmente due tipi di investigatori: l’investigatore di professione (colui che svolge la professione in quanto appartenente alle forze dell’ordine o privatamente), e l’investigatore “dilettante”, che, pur non facendolo di mestiere, in base al proprio intuito e conoscenza della natura umana, riesce sempre a farla in barba sia agli assassini che agli investigatori “ufficiali”.

Alla prima categoria, appartengono personaggi come Hercule Poirot, Sherlock Holmes, il commissario Montalbano, mentre alla seconda categoria appartengono personaggi come Jessica Fletcher, Miss Marple o Don Matteo.

Una delle differenze tra le due categorie è che nel primo caso, in genere gli investigatori “ufficiali” vengono chiamati ad indagare in virtù della loro professione, mentre nel secondo caso, gli investigatori “dilettanti” devono per forza avere qualcosa a che fare col delitto, cioè devono essere presenti a vario titolo sulla scena del crimine.

Questo aspetto getta però un’ombra inquietante su questi investigatori dilettanti. Infatti, a pensarci bene, essi sono tra i più grossi menagrami della storia. Ovunque si trovino, questi personaggi hanno a che fare con morti ammazzati. Che si trovino a Cabot Cove, a St. Mary Mead o a Gubbio, nella quiete della loro tranquilla cittadina, oppure che si trovino per i più svariati motivi lontani dalle loro abituali residenze, essi si trascinano dietro una scia di sangue impressionante.

La cosa bella è che tutto ciò non viene considerato strano dai loro concittadini. In un paese normale, la gente avrebbe un certo timore ad avvicinare questi personaggi, a stare in loro compagnia, visto che potrebbero ritrovarsi ammazzati in un batter d’occhio per i più svariati motivi. E non è una grossa consolazione il fatto che questi investigatori dilettanti immancabilmente riescano a venire a capo dell’enigma. Anche perchè spesso, prima di riuscirci, avvengono altri omicidi.

Ma se i concittadini degli investigatori-menagrami non sono molto svegli, gli assassini sono davvero cretini: ma come, tu, assassino, sai che ammazzando una persona ti troverai tra i piedi questi irritanti investigatori e procedi lo stesso? E allora dillo che te la cerchi!

Paziente(?) attesa 24 Maggio 2006

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Sono bloccato in casa poiché non riesco ad uscire in macchina, visto che, senza saperlo, una ditta di espurgo sta facendo il suo lavoro bloccando l’uscita per l’auto.

La cosa che mi fa arrabbiare è che se l’avessi saputo avrei provveduto in qualche modo. Quest’attesa è piuttosto irritante. E puzza.

Commercio d’opere 23 Maggio 2006

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Ieri, di ritorno dal lavoro, sono passato dal centro commerciale giusto per fare un giretto. Passando vicino ad alcune mountain bike in offerta una ragazza straniera mi vede e mi chiede una consulenza su una bicicletta lì presente che voleva acquistare. Io, per quel poco che so sull’argomento, ho cercato di spiegarle un po’ di cose, e devo dire che è un’esperienza surreale cercare di far capire a una persona che a malapena conosce la tua lingua cose che a malapena conosco.

Ma evidentemente ispiro fiducia, poiché dopo un po’, mentre stavo dando un’occhiata ad alcuni abiti, un tizio che stava cercando un jeans Levi’s della sua misura, mi chiede se gli so dire a che misura “nostrana” corrispondeva la misura indicata sul paio di jeans che avevo in mano. Il tipo stavolta era italiano, ma avrei preferito parlare di biciclette… Comunque non mi sono perso d’animo, guardo i jeans, guardo le varie etichette alla ricerca dell’illuminazione, ma nulla. Dimenticavo che per ricevere l’illuminazione bisogna rivolgere gli occhi al cielo, e infatti in alto c’era una tabella di conversione tra i due tipi di misura. Il tipo evidentemente non aveva la vista di un’aquila.

Dopo queste esperienze quasi mistiche, ho fatto un giro esplorativo in mezzo ai libri, cosa che non mi faccio mai mancare anche se poi non acquisto nulla. Adocchio uno scaffale promozionale (uno di quegli orrendi cosi di plastica) con diversi libri. Guardo la prima fila, e vedo alcuni libri di un certo (se non ricordo male) Giacobbe, con titoli del tipo “Come evitare di farsi le seghe mentali” e altre amenità simili.

Incuriosito, guardo il resto dello scaffale: erano tutti libri che in qualche modo erano riconducibili al “Codice Da Vinci” di Dan Brown, con titoli del tipo “Il mistero della Gioconda”, “I segreti del Codice Da Vinci”, “Il Sacro Graal” e altri titoli simili. Non giurerei per nulla sull’esattezza dei titoli, ma il senso era quello. Tutto ciò ha rafforzato la mia decisione di non leggere il “Codice Da Vinci” e di non vedere il relativo film, ma pensavo di poter partecipare anch’io al parassitismo di queste operazioni commerciali con tre opere:

La Gioconda di begl’uomini si circonda“: la vera storia di Monna Lisa, che all’epoca sarebbe stata una nota cortigiana che ammaliò pure Leonardo, il quale, affascinato dalla donna, la ritrasse nel quadro destinato a diventare il più famoso esistente. Del resto, l’espressione soddisfatta della Gioconda dice tutto.

La paranoia dei Templari“: viene qui raccontato lo stato di prostrazione psicologica dei Templari, sfibrati dalla loro esistenza segreta e dal peso ed importanza dei segreti custoditi. L’episodio centrale racconta l’internamento in un centro di igiene mentale di due Cavalieri che, non riuscendo più a sostenere il disagio della loro esistenza piena di sotterfugi, vanno in giro raccontando tutto quanto, ma ovviamente sono presi per pazzi e quindi ricoverati

Il vero Codice Da Vinci“: un libro che offre una sconvolgente rivelazione sul vero contenuto del romanzo di Dan Brown. Il romanzo che ha venduto milioni di copie in tutto il globo, in realtà sarebbe un’immensa opera di crittografia scritta per celare le barzellette più sconce conosciute dall’autore, svelate in questo volume vietato ai minori di 18 anni.

Ora devo solamente trovare qualcuno che mi pubblichi.

Grazie Silvio! 21 Maggio 2006

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E’ cosa nota ormai che, durante il voto di fiducia al Senato per il Governo Prodi, tutti i senatori a vita hanno votato la fiducia al Governo Prodi. Questa cosa non è andata giù agli esponenti di centro-destra, che hanno inscenato una vivace protesta (adoro utilizzare gli eufemismi) nei confronti dei “simpatici vecchietti”, fischiandoli e rivolgendo loro epiteti piuttosto forti, considerando il luogo (il Senato). Oggettivamente non è stata una bella scena, ma pazienza.

Però, come sempre, le parole più significative sono venute dal leader della Casa delle Libertà, Silvio Berlusconi, che ha definito il voto dei senatori a vita “immorale”. Bene, a seguito di questa definizione vorrei ringraziare pubblicamente il Cavaliere, non tanto per quello che ha detto, ma poiché ha fatto uscire allo scoperto il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che ha scritto una lettera per rispondere dell’accusa di “immoralità” rivoltagli da Berlusconi.

Bene, questa lettera è una delle cose più divertenti che abbia letto nell’ultimo periodo. Grazie Silvio!