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Vette inarrivabili di imbecillità 15 dicembre 2006

Posted by Lorenzo in Pensieri e parole.
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Stavo riflettendo sul fatto che si fa un gran parlare, almeno nel mondo politico, della libertà, in particolar modo c’è chi insiste sul fatto che con questo Governo viene a mancare la libertà (semplifico molto). Ora, questo può essere più o meno vero, non mi avventuro in discussioni politiche, non qui almeno, però una cosa che mi ha colpito è che, per quel che ne so io, nessuno si è dato la pena di spiegare in cosa consiste questa libertà perduta. Perché libertà può voler dire molte cose, ed il primo esempio che mi è venuto in mente è che, per assurdo, libertà potrebbe voler significare anche la possibilità di scaccolarsi in pubblico senza suscitare ribrezzo, anzi, libertà potrebbe anche voler dire avere a disposizione dei portacaccole, così come i fumatori hanno a disposizione i portacenere.

A questo punto la mia profonda riflessione si è bruscamente interrotta, sostituita da una domanda esistenziale: ma quanto sono imbecille?

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Commenti»

1. tiprendoappunti - 16 dicembre 2006

non più di me… giurin giuretto!;)

2. Lorenzo - 16 dicembre 2006

Tiprendoappunti… se lo dici tu, non posso fare altro che fidarmi! 🙂

3. Micol - 17 dicembre 2006

Non molto… se ti ricordi di portare anche un appallotta caccole 😉

4. Lorenzo - 17 dicembre 2006

Un appallottola caccole? Potrebbe essere una meravigliosa idea regalo per Natale! 🙂

5. Micol - 17 dicembre 2006

ahahah
Te l’ho già detto che a me non piace ricevere regali? 🙂

6. Lorenzo - 17 dicembre 2006

Me lo ricorderò… 🙂

7. simbax - 19 dicembre 2006

parecchio direi…ti puoi scaccolare in pubblico, nessuno te lo vieta, al massimo ti allontanano o ti tirano i pomodori…eh eh

8. Lorenzo - 19 dicembre 2006

Eh Simbax, ma infatti io ho scritto “la possibilità di scaccolarsi in pubblico senza suscitare ribrezzo”… il “senza ribrezzo” è importante! 🙂

9. Micol - 20 dicembre 2006

Vogliamo parlare di libertà?
Un giorno a Montecatini Terme (mica pizza e fichi intendo) mentre, splendida come regina e leggiadra come una gazzella, mi accingevo ad attraversare una strada, per dirigermi, assieme al mio compagno, nella boutique più inn della più inn delle cittadine toscane, il mio passo fu bruscamente fermato da un signore in bicicletta distinto non ben identificato che, con sguado investigativo e tono deciso e perentorio, si rivolse alla mia personcina dicendo:

>

Che dire signori… Viva la libertà!… e viva le caccole!!! 🙂

10. Micol - 20 dicembre 2006

Vabbè.. il sistema ha auto bippato la frase.. peccato 😉
Non lo saprete mai 🙂

11. Lorenzo - 20 dicembre 2006

Micol… proprio non si può sapere? Nemmeno sussurato nell’orecchio? 😀

12. Micol - 21 dicembre 2006

oehahqifeifàpojcskcpjfjfèwjè oejwaojcleèfjweo fkoeèjfoej ogjor gvd o rfkvko

Capito?… Almeno così non me lo auto-bippa 🙂

13. Lorenzo - 21 dicembre 2006

No, proprio non ho capito… usa una perifrasi!! 😀

14. Micol - 22 dicembre 2006

ha detto: Vai!, vai! vai! …. pom… pi… na… ra!!!

Vediamo se sono riuscita così a fregare il sistema ….

15. Micol - 22 dicembre 2006

Bingo! 🙂

16. Lorenzo - 22 dicembre 2006

Vabbè… quello è un deficiente di prima categoria, ed un maleducato…


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