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Strategie di seduzione 2 dicembre 2006

Posted by Lorenzo in pubblicità, Televisione.
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Pare che le donne trovino molto sexy un uomo che ha una casa zozza fino all’inverosimile ma che è in grado di pulirla solo con poche passate di Viakal Plus. Lunedì correrò al supermercato per comprare il prodotto, quindi aspetterò qualche giorno per far diventare la casa una topaia e chiamerò la donna dei miei sogni per darle la dimostrazione dell’efficiacia di Viakal Plus… non saprà resistermi.

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Riabilitazione dello spam 1 dicembre 2006

Posted by Lorenzo in Fatti miei, pubblicità.
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Lo spam ormai è visto come una piaga di Internet, ed effettivamente è molto fastidioso, un po’ perché la pubblicità è sì l’anima del commercio, ma è pure l’anima del rompimento di balotas, ed un po’ perché cancellare 10 messaggi pubblicitari prima di leggere il messaggio che ti interessa è seccante a livelli che nemmeno la TV raggiunge.

In questi casi una grossa mano ci viene dai vari filtri antispam, che più o meno riescono a difenderci abbastanza bene dalla pubblicità non richiesta. Per quel che ho potuto vedere, Gmail ha uno dei filtri antispam più potenti, con notevole efficacia sposta la mail che ritiene spam nella cartella “Spam”, rimane lì 30 giorni poi viene cancellata automaticamente.

Poco fa stavo dando un’occhiata alla cartella Spam per verificare che non ci fossero messaggi “legittimi”, quando mi cade l’occhio su una mail avente per oggetto “why sausage is so small?? 🙂“. Già il doppio senso sembra piuttosto chiaro, ma poi, l’incipit della mail diventa più esplicito a beneficio di tutti coloro che hanno un basso livello di depravazione: “Do you know that 76% of woman are not satisfied with their lovers size?“. Poi segue l’immancabile link e tutta una pappardella che non ho capito (l’inglese non è il mio forte) su Ponzio Pilato, Ivan Nikolayich e Stravinsky. Facendo una breve ricerca, pare che la pappardella in realtà sia un pezzo di “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov, se è veramente così la cosa è triste poiché io quel libro l’ho letto, e mi era pure piaciuto molto… vorrà dire che dovrò rileggerlo… ma Stravinsky, non era il gattone nero compare di Woland? Mi sa che sto facendo un gran casino.

Comunque, come non apprezzare una mail che fa un uso così “elegante” dei doppi sensi e che addirittura fa divulgazione letteraria? Insomma, lo spam va, parzialmente, riabilitato dalla sua brutta fama.

Mobile marketing 26 novembre 2006

Posted by Lorenzo in pubblicità, Televisione.
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Mobile marketing, ovvero, come invogliare la gente a scegliere un operatore di telefonia mobile. Mi piacerebbe davvero conoscere i criteri che vengono seguiti da chi crea le pubblicità televisive per gli operatori di telefonia, poiché qualcosa non mi torna.

Tim: è da circa un anno che un improbabile vigile urbano è coinvolto in diverse situazioni, tutte inverosimili. Ma la cosa che colpisce di più è che questo vigile urbano fa tutto meno che lavorare, in compenso però indossa immancabilmente la propria divisa, forse proprio per mascherare il proprio fancazzismo. Che poi, a dirla tutta, con una famiglia come quella che si ritrova quel vigile, altro che assenteismo, io affogherei i dispiaceri nel lavoro indefesso.

Vodafone: qui abbiamo i Men in Black de noantri, Totti e Gattuso. Anche qui le situazioni inverosimili si sprecano: i Men in Black salvavano il pianeta dagli alieni, Totti e Gattuso salvano un monitor dalle ire di una bionda molto carina. Geniale nel proprio inconsapevole umorismo l’ultima pubblicità, con Babbo Natale che non sa come esaudire la richiesta di tutti i bambini (immagino si tratti di bambini, gli adulti in genere non scrivono a Babbo Natale): mandare gratis i messaggi. Tranquillo Babbo, dice Totti. Io fossi stato in Babbo Natale avrei regalato a tutti i piccioni viaggiatori, altro che missione Natale.

3: è da almeno due anni che Amendola, prima con l’ausilio delle figlie e poi di personaggi più o meno famosi, cerca di convincerci della convenienza delle offerte 3, e sinceramente ha cominciato a rompere i cosiddetti. Seguendo quello che penso sia un dogma per chi fa questo tipo di pubblicità, i primi episodi di queste “pubblicità seriali” (degne di Beautiful) sono senza senso, per poi proseguire in una escalation di insulsaggine. Nell’ultima pubblicità 3, una Paris Hilton che evidentemente deve aver litigato con le guardie del corpo (ha la faccia più gonfia di una zampogna), per sottrarsi alle loro ire si fa portare via in scooter da un sorpreso Amendola. Purtroppo la poveretta è rintronata dalle botte e parla come la caricatura di un americano che tenta di parlare italiano. E Amendola la capisce. A volte è bene cambiare. Canale.

Wind: qui ci sono quel mattacchione di Fiorello e Mike Bongiorno, che ormai sono diventati più affiatati di Vanni e Pacciani, quasi li potremmo definire “compagni di merende”, anche se per fortuna sono dediti a ben altre attività. Infatti Fiorello e Mike sono due clochard che hanno due sosia in un pigro ristoratore ed in un cameriere anziano beatificato dall’INPS (visto che non vuole saperne di andare in pensione). Questi personaggi che ricordano il film “Non c’è due senza quattro” (vertice della cinematografia di tutti i tempi) si incontrano per caso quando i due clochard chiedono di poter fare una telefonata ed il cameriere anziano li manda via in malo modo. Come nessuno dei quattro si accorga di questa somiglianza, rimane un mistero. Ma la vita prosegue nel ristorante, ed il cameriere anziano fa i corsi via telefono per imparare la cucina siciliana, mentre il ristoratore è sempre più perso nel proprio fancazzismo.

Aggiornamento: dimenticavo colpevolmente la pubblicità della telefonia mobile di Wind. E’ da almeno un anno che Aldo Giovanni e Giacomo pubblicizzano Wind. Lo scopo di Wind obbligatoriamente è quello di vendere abbonamenti, e fin qui ok, ma secondo me il marketing Wind ha anche un altro scopo, non dichiarato ma palese: demolire la reputazione di Aldo Giovanni e Giacomo, e ci stanno riuscendo benissimo, non so se stanno facendo altrettanto bene con le vendite di abbonamenti, lo ritengo molto difficile.

Ecco, io non posso proprio credere che con pubblicità simili si possa invogliare a sottoscrivere un contratto di telefonia, non ho ancora una così grossa sfiducia nel genere umano.

La domanda sorge spontanea… 20 novembre 2006

Posted by Lorenzo in pubblicità, Televisione.
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…come amava dire Antonio Lubrano… la cosa che mi chiedo io è: ma il bimbo della pubblicità del deodorante Glade che cosa mangia? Fa delle puzze così fetenti che in bagno rischia di suicidarsi, e si salva solamente trovando la forza di passare sotto la porta un messaggio alla mamma sicuramente scritto in precedenza, prevedendo l’inevitabile.

Comunque, tutto è bene quel che finisce bene, e il bimbo torna a respirare grazie al deodorante (che vista l’efficacia, potrebbe essere usato anche come aerosol).