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Strategie di seduzione 2 dicembre 2006

Posted by Lorenzo in pubblicità, Televisione.
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Pare che le donne trovino molto sexy un uomo che ha una casa zozza fino all’inverosimile ma che è in grado di pulirla solo con poche passate di Viakal Plus. Lunedì correrò al supermercato per comprare il prodotto, quindi aspetterò qualche giorno per far diventare la casa una topaia e chiamerò la donna dei miei sogni per darle la dimostrazione dell’efficiacia di Viakal Plus… non saprà resistermi.

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Mobile marketing 26 novembre 2006

Posted by Lorenzo in pubblicità, Televisione.
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Mobile marketing, ovvero, come invogliare la gente a scegliere un operatore di telefonia mobile. Mi piacerebbe davvero conoscere i criteri che vengono seguiti da chi crea le pubblicità televisive per gli operatori di telefonia, poiché qualcosa non mi torna.

Tim: è da circa un anno che un improbabile vigile urbano è coinvolto in diverse situazioni, tutte inverosimili. Ma la cosa che colpisce di più è che questo vigile urbano fa tutto meno che lavorare, in compenso però indossa immancabilmente la propria divisa, forse proprio per mascherare il proprio fancazzismo. Che poi, a dirla tutta, con una famiglia come quella che si ritrova quel vigile, altro che assenteismo, io affogherei i dispiaceri nel lavoro indefesso.

Vodafone: qui abbiamo i Men in Black de noantri, Totti e Gattuso. Anche qui le situazioni inverosimili si sprecano: i Men in Black salvavano il pianeta dagli alieni, Totti e Gattuso salvano un monitor dalle ire di una bionda molto carina. Geniale nel proprio inconsapevole umorismo l’ultima pubblicità, con Babbo Natale che non sa come esaudire la richiesta di tutti i bambini (immagino si tratti di bambini, gli adulti in genere non scrivono a Babbo Natale): mandare gratis i messaggi. Tranquillo Babbo, dice Totti. Io fossi stato in Babbo Natale avrei regalato a tutti i piccioni viaggiatori, altro che missione Natale.

3: è da almeno due anni che Amendola, prima con l’ausilio delle figlie e poi di personaggi più o meno famosi, cerca di convincerci della convenienza delle offerte 3, e sinceramente ha cominciato a rompere i cosiddetti. Seguendo quello che penso sia un dogma per chi fa questo tipo di pubblicità, i primi episodi di queste “pubblicità seriali” (degne di Beautiful) sono senza senso, per poi proseguire in una escalation di insulsaggine. Nell’ultima pubblicità 3, una Paris Hilton che evidentemente deve aver litigato con le guardie del corpo (ha la faccia più gonfia di una zampogna), per sottrarsi alle loro ire si fa portare via in scooter da un sorpreso Amendola. Purtroppo la poveretta è rintronata dalle botte e parla come la caricatura di un americano che tenta di parlare italiano. E Amendola la capisce. A volte è bene cambiare. Canale.

Wind: qui ci sono quel mattacchione di Fiorello e Mike Bongiorno, che ormai sono diventati più affiatati di Vanni e Pacciani, quasi li potremmo definire “compagni di merende”, anche se per fortuna sono dediti a ben altre attività. Infatti Fiorello e Mike sono due clochard che hanno due sosia in un pigro ristoratore ed in un cameriere anziano beatificato dall’INPS (visto che non vuole saperne di andare in pensione). Questi personaggi che ricordano il film “Non c’è due senza quattro” (vertice della cinematografia di tutti i tempi) si incontrano per caso quando i due clochard chiedono di poter fare una telefonata ed il cameriere anziano li manda via in malo modo. Come nessuno dei quattro si accorga di questa somiglianza, rimane un mistero. Ma la vita prosegue nel ristorante, ed il cameriere anziano fa i corsi via telefono per imparare la cucina siciliana, mentre il ristoratore è sempre più perso nel proprio fancazzismo.

Aggiornamento: dimenticavo colpevolmente la pubblicità della telefonia mobile di Wind. E’ da almeno un anno che Aldo Giovanni e Giacomo pubblicizzano Wind. Lo scopo di Wind obbligatoriamente è quello di vendere abbonamenti, e fin qui ok, ma secondo me il marketing Wind ha anche un altro scopo, non dichiarato ma palese: demolire la reputazione di Aldo Giovanni e Giacomo, e ci stanno riuscendo benissimo, non so se stanno facendo altrettanto bene con le vendite di abbonamenti, lo ritengo molto difficile.

Ecco, io non posso proprio credere che con pubblicità simili si possa invogliare a sottoscrivere un contratto di telefonia, non ho ancora una così grossa sfiducia nel genere umano.

La domanda sorge spontanea… 20 novembre 2006

Posted by Lorenzo in pubblicità, Televisione.
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…come amava dire Antonio Lubrano… la cosa che mi chiedo io è: ma il bimbo della pubblicità del deodorante Glade che cosa mangia? Fa delle puzze così fetenti che in bagno rischia di suicidarsi, e si salva solamente trovando la forza di passare sotto la porta un messaggio alla mamma sicuramente scritto in precedenza, prevedendo l’inevitabile.

Comunque, tutto è bene quel che finisce bene, e il bimbo torna a respirare grazie al deodorante (che vista l’efficacia, potrebbe essere usato anche come aerosol).

Buon gusto 29 ottobre 2006

Posted by Lorenzo in Ho visto cose che, Televisione.
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Gaffe devastante di Maurizio Mosca a “Guida al campionato”. In collegamento con Lapo Elkann dalla pista di Valencia, Mosca domanda: “Lei Lapo, che è una persona di gran gusto… … … che voto darebbe a Magda Gomes?”

Dopo le note vicende, dire che Lapo Elkann è una persona di gran gusto, mi sembra un tantino esagerato… e non ho capito se la pausa che ha fatto Mosca dopo la propria affermazione era casuale oppure era una presa per i fondelli…

Dimmi il tuo lavoro, ti dirò chi portare 26 ottobre 2006

Posted by Lorenzo in Televisione.
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Avendo visto la pubblicità, so che stasera Mike Bongiorno nel proprio programma (Il Migliore, manco fosse un’apologia di Togliatti) ospita in gara i veterinari. Sempre dalla pubblicità si vede che, essendo in gara i veterinari, è necessario ospitare anche diversi tipi di animali. In pratica, per ogni mestiere in studio vengono portati anche gli “oggetti” del lavoro dei concorrenti.

Ecco, spero che in questa trasmissione non parteciperanno mai gli impresari di pompe funebri e gli addetti all’espurgo.

Lapsus freudiani 4 ottobre 2006

Posted by Lorenzo in Televisione.
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Stasera, ho visto per qualche minuto Fattore C, il programma di Bonolis, quello che accusano di essere uguale ad Affari Miei. Della polemica non me ne può fregare di meno ed infatti non è di questo che vorrei parlare, ma del titolo del programma. Fattore C sta per (o lascia intendere) “Fattore Culo”, nel senso che per vincere il premio massimo in palio ci vuole fortuna.

Ecco, una piccolissima dimostrazione l’ho avuta appunto stasera, non tanto per la vincita (anche qui non me ne può fregare di meno), ma per il fatto che, pur avendo guardato il programma per pochi minuti, ho potuto assistere ad una gaffe di una concorrente che Mike Bongiorno se la sogna.

La suddetta concorrente doveva scegliere una delle orride riproduzioni di personaggi (veri o inventati) famosi intorno a lei, ed ha scelto Pippi Calzelunghe. Peccato che l’ha chiamata Pippe Calzelunghe… nome che richiama alla mente inquietanti pratiche onanistiche con strumenti che lasciano intendere dimensioni “importanti”. Alla fine si è avuta la conferma… ho avuto la fortuna di guardare la fine del programma, in tempo per vedere che, coerentemente con quanto successo in precedenza, il premio da 500.000 euro era contenuto nell’orrida riproduzione di Rocco Siffredi. Tutto torna.

Noblesse obblige 1 ottobre 2006

Posted by Lorenzo in Reali, Televisione.
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Un uomo, un nobile, arrestato e accusato in precedenza per bazzecole come associazione a delinquere finalizzata alla prostituzione, che pare organizzasse incontri con giovani fanciulle allo scopo di scambio di fluidi corporei, che intercettato in cella si vanta d’aver fregato dei giudici anni prima e insulta in modo poco “nobile” i giudici che lo inquisiscono ora, ebbene, quest’uomo ha avuto uno spazio televisivo per raccontare la sua versione dei fatti, dichiarando “Sono stato coinvolto senza saperlo, avrò fatto delle cattive scelte, degli errori, e me ne scuso pubblicamente”. Quest’uomo è stato applaudito alla fine dell’intervista (che non ho visto).

Io ho tratto due conclusioni: l’Italia è un Paese garantista, e io non ho capito un cazzo della vita (perdonate il francesismo), e non capirò mai.

Coito interrotto 30 settembre 2006

Posted by Lorenzo in Televisione.
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Ciò che stanno facendo le televisioni in termini di contraccezione è davvero lodevole. Solo una mente raffinata come la mia poteva accorgersene, ma le grandi reti televisive (RAI e Mediaset), in modo davvero sottile, stanno pubblicizzando il metodo contraccettivo del coito interrotto. E’ vero che come metodo contraccettivo non è efficacissimo, ma l’importante è rendere il grande pubblico edotto e sensibilizzarlo.

Ma veniamo ai fatti. Penso abbiano notato tutti che durante film e telefilm, proprio nel momento culminante di una scena, scatti immancabilmente la pubblicità, che essendo quello che è, dopo tre/cinque minuti ti rincoglionisce a tal punto che quando riprende il film o il telefilm, manco ti ricordi ciò che è successo prima e ti trovi ad interrogarti sul perché si sia arrivati a quel punto nella trama.

Questa è indubbiamente una subdola strategia per condizionare i comportamenti sessuali del pubblico televisivo, che prima o poi (è solo questione di tempo) verrà condizionato a tal punto che già mi immagino marito e moglie mentre stanno facendo l’amore… uno dei due a scelta interromperà improvvisamente l’amplesso proprio sul più bello, non sapendo il perché, mentre l’altro/a troverà la cosa perfettamente normale.

Praticamente la prosecuzione della specie sarà a carico di chi possiede il satellite o di chi non possiede la televisione.